Vuoi sostenere?

mercoledì 7 luglio 2010

I depositi energetici e la Carta di credito nella Banca dell'Universo

E' da un po' che mi frulla in mente una riflessione che voglio condividere con Voi.
Nasce da una delle nostre pratiche. Noi stiamo utilizzando in realtà un deposito energetico che non è necessariamente solo nostro... è come attingere ad un conto corrente (energetico) che non abbiamo acceso noi, presso la Banca dell'Universo.

Ho voluto utilizzare quest'arguta associazione fra terminologia moderna ed antica, proprio per meglio rendere l'idea...per estremizzare in stile contemporaneo un concetto e allo stesso tempo renderlo fruibile e comprensibile a tutti.

L'ho''oponopono è una preghiera Hawaiiana. Non l'ha inventata né la Simeona, né tantomeno il Dr. Hew Len, né meno che mai il caro Joe Vitale.
Questi tre fratelli in Ispirito, hanno semmai il merito di averla mantenuta viva, tramandata e diffusa così che molti possano godere dei suoi benefici. Recentemente e in Italia, stanno cercando di mettere il copyright all'Ho'oponopono, e quì scatta una fragorosa risata. ovviamente quando qualcosa funziona, c'è chi vuole tenerla tutta per se e noi facciamo un liberatorio AHAHAHA.

Anticamente la Leggenda parlava di un antico continente, forse Atlantide... che stanziava al posto delle Hawaii (altri vorrebbero Atlantide sotto la sardegna, altri ancora sotto il polo Sud a 15 Km. sotto lo strato di ghiaccio.) Non sappiamo con precisione dov'era e in fondo non importa... acqua passata... anzi...terra annacquata.. :)

La leggenda vuole che alcuni uomini venuti da un altro "Mondo" insegnassero agli antichi Sciamani Hawaiiani la Preghiera per antonomasia, formata di 4 parole:
TI AMO, PERDONO (oppure scusami), MI DISPIACE e GRAZIE
TI AMO
PERDONO
MI DISPIACE
GRAZIE.


E' di una semplicità sconvolgente. E' l'essenza dell'Amore. Se non sai dire "mi dispiace", non sai comunicare il tuo "Ti Amo", non sai ringraziare di Cuore, non sai perdonare o chiedere il "perdono" non puoi dire... di saper amare. Non sai amare se non sai applicare questa 4 regolette. E quì sta tutta l'essenza della preghiera...e noterete che c'è umiltà dentro, c'è sentimento, c'è AMORE. L'ego non saprebbe dire: mi dispiace, forse direbbe "ti amo" ...ma con meno valore.

Noi stiamo attingendo ad una Fonte Universale... e ci siamo procurati delle "Carte di Credito" per poter "spendere" queste grandi energie del creato, che stavano li apposta per noi. Non stiamo rubando...è chiaro... è ovvio... stiamo prelevando... e mentre preleviamo facciamo ogni tanto dei versamenti.



Vorrei non storciate il muso con queste riflessioni economiciste...perchè non ci deve spaventare giammai la ricchezza, l'Abbondanza ed il benessere anche in senso materiale...anche perchè presto le otterremo, dunque preparatevi psicologicamente ad ogni evento nella vostra vita.

Ma ci serviva un PIN. beh, ne abbiamo 4.
Ciascuno di noi ha accesso a questo conto corrente. Ciascuno ne permette un auto-bonifico particolare. E' un conto deposito, garantito, sempre attivo e con saldo pari ad infinito. wuao!!!

Ma non a tutti funzionerà il PIN. Non basta dire TI AMO, per prelevare, non basta dire MI DISPIACE, per ottenere... Solo un cuore puro, dotato di sentimento, di desiderio di ringraziare l'Universo per questa opportunità Gigantesca...potrà accedervi.
Con il nostro Ho''oponopono originale Atlantideo cantato...(scritto da adesso con 2 apostrofi, un giorno vi spiegherò ) noi abbiamo le chiavi del Caveau e faremo i nostri prelievi in totale sicurezza...ma faremo anche dei lauti versamenti...ogni Lunedì Sentitevi privilegiati... e orgogliosi dei risultati che riuscirete ad ottenere con il vostro Cuore puro. Poichè chi non ce l'ha... l'ATM non funzionerà

Vi racconterò per rendere meglio l'idea una parabola moderna:

IL CONTADINO SICILIANO E IL RICCO POSSIDENTE TOSCANO

Tempo fa Vi era un ricco signorotto che era riuscito a comprare terra su terra tutta la Toscana... Ogni provincia gli apparteneva.. dal Livornese, al Lucchese, al Grossetano...e ovunque si girasse per centinaia di kilometri era tutto suo. Ora non riusciva a star dietro ad ogni appezzamento di terra e decidendo di tentare la coltivazione del Chianti In Australia, prese dei vitigni da San Casciano, parti per il nuovissimo continente, confidando nel buon senso degli uomini toscani, consapevoli che TUTTO gli apparteneva.

Un giorno... un contadino Siciliano che non aveva imparato a leggere cartelli e avvisi, giunse in Toscana nella provincia del Grossetano. Gli piacque il mare della Maremma, gli ricordava vagamente Castellamare del Golfo. Il clima era mite, la terra coltivabile, senza chiedere a nessuno decise di piantare un aranceto di Arance Siciliane Tarocchi in una vasta distesa di Terra non recintata a pochi km dal mare. Per diversi anni si dedicò con passione a questa coltivazione ed era fiero dei frutti che con il suo lavoro riusciva ad ottenere.

Da li a qualche anno, Il proprietario, di ritorno dall'Australia, volle fare un giro fra quelle sue terre nella provincia di Grosseto... e notò subito un bellissimo aranceto ben curato e con alberi stracolmi di arance che non aveva mai visto. Con stupore, prese una cassetta e cominciò a raccogliere dei frutti, da portare ai suoi familiari...e condividere con loro lo stupore e la sorpresa.

Il contadino vedendolo, imbracciò la sua lupara e disse, puntandogli contro il rudimentale fucile:
- A scusari Signuri, Vossia arrassassi 'i manu 'do me giaddinu!!!
(traduz. Mi scusi Signore, tolga le mani dal mio giardino)

Il ricco possidente per nulla spaventato, austero come se non potesse morire, disse:
- Ascolta...Bellino... 'icchè tti fai... balocchi? Lo vedi tutto qui intorno? E' tutto mio! Ovunque guardi mi appartiene.
Tuttavia, noto con piacere che hai creato un bellissimo Giardino, e questi frutti sono fantastici. Credo che dovresti quanto meno condividerli con il Padrone del TUTTO, ed i suoi tanti figli.

Ed il contadino, un po' spaventato ma senza darlo a vedere, replicò:
- iù a Lei 'na canusciu... si ni po' ghiri.. d'unni vinni.
(Io non la conosco. Se ne torni pure da dove è venuto)

Il Ricco proprietario con la sua tipica voce risoluta disse:

- Ascolti Gentiluomo. Qui è tutto mio. Se adesso non posso prendere le arance, domani verrò con le ruspe e 1000 uomini e tutto questo ben di Dio andrebbe distrutto e sarebbe un vero peccato, non trova? Inoltre le stavo per commissionare di occuparsi di altre coltivazioni. Dato che ha una mano santa, con le arance... chissà con il resto, con ortaggi, grano, ed altro ancora. Se è stato così produttivo in un piccolo appezzamento, chissà con macchinari e operai al suo comando cosa potrebbe ottenere.

Il contadino, capì all'improvviso il suo errore di valutazione. Aveva giudicato, senza conoscere. Si inginocchiò davanti a quel Ricco Signore Forestiero e fece per baciargli le mani, come anticamente si usava nelle terre dalle quali proveniva.

Il Ricco Signore lo sollevò e gli disse:
- Ha fatto un buon lavoro. Faremo grandi cose con il suo talento e le mie risorse Abbondanti.

Parabola inedita by Richisolution

Nessun commento:

Posta un commento

Inserisci un tuo commento

Le Visite